Le castellane: visitare Bassano e Marostica

I migliori percorsi guidati per visitare Bassano Del Grappa, la città degli Alpini, e Marostica la città degli scacchi

Tour tra epiche sfide tra cavalieri , suggestive partite a scacchi, e romantiche passeggiate tra i castelli.

Giravicenza

STORIA DI UN PONTE E … DI UN NOME SINGOLARE

Bassano del Grappa, sorta tra le acque dell’irruento fiume Brenta che ne ha scolpito il carattere e la fisionomia, è sicuramente vittima di una grande ambiguità: il suo nome infatti non deriva dal celebre distillato, la grappa, bensì dal Monte Grappa che la domina e che ne ha determinato la storia recente.

C’è una storia che più di altre mi piace raccontare a Bassano. È la storia di un giovanotto, vissuto durante il 1600. Da Padova decide di trasferirsi a Bassano e aprire un negozio, di quelli che vendevano un po’ di tutto, tessuti, attrezzi, articoli per la casa come diremmo oggi. Ma era un ragazzo troppo sveglio per limitarsi all’ordinario: vede che i suoi compaesani tengono l’immagine di un santino nella loro casa, a protezione della famiglia e del loro lavoro, sudato giorno dopo giorno. I santini li vogliono tutti, chi Sant’Antonio che a Bassano si diceva avesse seminato i noti asparagi per rabbonire il tiranno Ezzelino, chi San Cristoforo, protettore dei viandanti, dipinto anche dai pittori Da Ponte proprio sui muri della città.

Il nostro giovane imprenditore ha un’intuizione, inizia a venderli anche lui ma non solo: acquista un torchio e se li stampa in casa. L’idea ha successo, così compra anche una cartiera per produrre i supporti, e poi una fonderia per avere tutta la filiera sotto controllo: nasce così una delle maggiori calcografie d’Europa, che prende il suo nome: Remondini.

Questa storia la racconto sulla piazza principale di Bassano, piazza Libertà su cui si affacciano le case dei Remondini su un lato, giusto in fronte alla chiesa di San Giovanni che i bassanesi chiamano “la bugia” perché sembra enorme ma non lo è per niente.

Visitare Bassano senza vedere il ponte degli Alpini però, non si può: la tappa obbligata sul famoso ponte di legno, su cui gli alpini davano un bacin d’amor alle loro fidanzate prima di partire per il fronte è un “must”.

Così come è un must la grappa, l’acquavite, sorseggiata magari proprio sul ponte di Bassano dove sorgono Poli e Nardini, le due storiche grapperie della città.

Con un po’ di tempo a disposizione si possono visitare a Bassano:

  • il Museo Civico, che ospita centinaia di dipinti, in particolare della famiglia Da Ponte, e i disegni del divino scultore neoclassico, Antonio Canova;
  • il Museo della Ceramica che documenta la storia di questa importante arte locale con pezzi davvero unici e curiosi;
  • il Museo Remondini una coloratissima esposizione di stampe, giochi e atlanti geografici che hanno segnato la storia di questa importante stamperia;
  • il Museo della Grappa dove si può apprendere ogni segreto di questo famoso prodotto locale,
  • il Museo degli Alpini che documenta le imprese di questa specialità di fanteria tutta italiana
  • il Museo Hemingway e della Grande Guerra, che racconta il soggiorno del celebre scrittore americano in terra vicentina, durante la Prima Guerra Mondiale

marostica partita a scacchi

MAROSTICA, TRA CAVALIERI, CASTELLI E SCACCHI

Il fascino di questa piccola cittadina sta proprio nella sua cerchia di mura medievali, perfettamente conservate. Fin da lontano la si può scorgere, incorniciata dalle alte cortine murarie costruite durante il medioevo, e sormontata dalle rovine del Castello Superiore.

Sulla piazza principale si affaccia invece il Castello Inferiore, visitabile per intero in quanto perfettamente conservato. Sulla piazza principale si vede un’enorme scacchiera fatta con le lastre di marmo, bianco e rosso: è lì che, ogni due anni, si gioca la famosa partita a scacchi con personaggi viventi, rievocazione di un duello a questo gioco di strategia avvenuto nel 1454 tra Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara che si sfidarono per avere la mano della bella Lionora. All’interno del castello sono visibili i costumi della manifestazione e vari altri interessanti manufatti utilizzati durante lo spettacolo di rievocazione. Una passeggiata panoramica su un irto ma breve sentiero unisce la piazza degli Scacchi al Castello Superiore, da cui si ha una magnifica visione del panorama che spazia, nelle giornate più limpide, fino ai Colli Euganei.

 

Durata: 3 ore circa per vedere solo le città, una giornata per visitare anche alcuni musei o il Castello di Marostica

Il tour guidato di Bassano e Marostica è disponibile in Italiano, Inglese e Francese.

Rivolto a singoli, famiglie anche con bambini, gruppi di ogni età.

Un tour con una guida turistica per farvi visitare Bassano e Marostica può essere un’esperienza che unisce arte, storia e natura.

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