Le ville Venete della Riviera del Brenta

Villa Foscari MalcontentaDopo aver conquistato il territorio dell’entroterra veneto, i patrizi veneziani iniziano a costruire le loro residenze estive lungo il corso di torrenti e canali navigabili, replicando un ambiente che a loro era familiare. Lungo il ramo minore del fiume Brenta sorgono così le più sontuose residenze degli aristocratici, che trascorrono i lunghi mesi della bella stagione all’aria aperta, lontano dall’umidità della laguna.

La Riviera del Brenta è carica di storia e di storie: ogni riva, statua, cancello in ferro battuto corroso dalla ruggine o dalla dimenticanza, tutto è espressione di un mondo lontano ma quanto mai moderno. Il tour tra le ville venete della Riviera del Brenta è accompagnato dal dolce sciabordio del canale che le costeggia, e il lento fluire delle sue acque ci porta a sognare l’epoca dei migliori fasti di quella che fu la Repubblica di Venezia, con lo stesso ritmo di una vita diversa, non ossessiva, scandita dal regolare passaggio delle stagioni.

Ecco l’itinerario perfetto per una giornata di visita alle ville della Riviera del Brenta:

 

LA VILLA PISANI a Stra (VE)

Cosa non si fa in campagna elettorale! Alvise Pisani, appartenente ad una delle più prestigiose famiglie patrizie della Serenissima, dopo una brillante carriera politica nelle magistrature veneziane, tenta ripetutamente di accedere lui stesso al soglio dogale. Spende una fortuna per corrompere gli elettori e finalmente viene eletto 114° Doge della Repubblica di Venezia nel 1735  (facile…fu anche l’unico candidato!).

La sontuosa villa che costruisce a Stra, sulla Riviera del Brenta, fa parte del costosissimo piano per la sua elezione a Doge. Sceglie il sontuoso progetto di Francesco Maria Preti, che propone una vera e propria reggia, sul modello della Venaria, di Versailles e di Schönbrunn: ben 114 stanze (perché Alvise Pisani sarebbe diventato il 114° Doge di Venezia) decorate dai migliori artisti dell’epoca, arredate con mobili intarsiati e pregiati, dove il salone d’onore doveva rappresentare l’apoteosi. Chiama Tiepolo ad affrescarlo: in soli 76 giorni dipinge sul soffitto la Gloria della famiglia Pisani, in un vortice che sfonda lo spazio reale per proiettarsi in quell’universo di gloria a cui agognava Alvise Pisani.

Il trionfo della sua famiglia è il trionfo della pittura barocca, di cui Tiepolo fu uno dei maggiori interpreti.

La nostra visita si completa con un percorso nel vasto parco all’inglese, dove le Scuderie costituiscono una quinta

Villa Pisani labirinto

 

scenica perfetta, tra siepi di bosso e alberi secolari.

Ma non vi priverei mai di un po’ di divertimento! Una delle attrazioni a cui non si può

rinunciare è il celebre

labirinto: un Irrgarten dove ci si perde per ritrovarsi all’ombra della torretta centrale, 9 cerchi concentrici di bosso usati come rifugio dagli amanti per appartarsi…

Una vera e propria sfida per chi si vorrà avventurare tra i suoi meandri, ma per fortuna la statua di Minerva svetta sulla torretta per ricordarci quale sia la giusta direzione da seguire.

Un’esperienza assolutamente da non perdere!

 

LA VILLA WIDMANN  a Oriago (VE)

Altra epoca e altra tipologia: la villa per le feste estive degli aristocratici veneziani. Questo è villa Widmann Rezzonico ad Oriago, una delle più graziose ville della Riviera del Brenta.

Compatta, graziosa, nascosta da imponenti piante secolari, la villa fu voluta dalla nobile famiglia Sceriman di antica origine armena, all’inizio del 1700.

Alla fine del secolo la villa fu acquistata dai Widmann, famiglia veneziana di origini austriache. I Widmann giunsero a Venezia già nel XV secolo ed ebbero la saggezza di far breccia nel cuore della Serenissima: sostennero subito la Repubblica impegnata nella guerra di Candia contro il Sultano ottomano. E Venezia fu, come sempre, riconoscente: nel 1646 li accolse tra il patriziato e diede loro l’accesso al Maggior Consiglio.

Ville venete veneziaMa torniamo al nostro delizioso villino sul Brenta, ed entriamo nel suo salone delle feste. Siamo subito avvolti dalla musica proveniente dall’orchestra posta sul ballatoio in legno dorato, ed inizia la nostra danza tra gli affreschi eleganti che illustrano scene tratte dalla mitologia, tra cornici rococò e stucchi bianchissimi.

Il salone affaccia sul giardino segreto, sarà meglio prendere una boccata d’aria fresca dopo aver ballato tanto. Una passeggiata all’ombra dei tigli secolari fino al rusticale e alla bassa costruzione delle serre, qui non è difficile incontrare pavoni e altre specie di volatili. La Barchessa ospita una bellissima collezione di carrozze, ma…

…scocca la mezzanotte ed è ora di tornare alla realtà, e proseguire per il nostro itinerario lungo la Riviera del Brenta.

 

La VILLA FOSCARI detta La Malcontenta (VE)

Nessuna dama infelice e relegata tra le sue mura in solitudine a scontare la pena per la sua condotta licenziosa…anche se farsi condurre dalle leggende è sempre una piacevole evasione che ogni tanto ci sta bene.

La villa che Andrea Palladio progettò per la nobilissima famiglia veneziana dei Foscari (gli stessi della Cà Foscari sul Canal Grande, per intenderci) prese il nome di “Malcontenta” probabilmente dal luogo in cui sorgeva: una zona particolarmente bassa dove il fiume Brenta straripava facilmente, e dove l’acqua era quindi “mal contenuta”.

E’ interessantissimo vedere come Palladio sapesse adattare le costruzioni alle esigenze dei committenti e alle difficoltà del luogo. Villa Foscari si erge alta ed imponente, per poter stare all’asciutto dal terreno soggetto ad alluvioni, e allo stesso poter permettere al patrizio Nicolò Foscari di affacciarsi dall’alto della scalinata per accogliere i suoi ospiti, dando così onore e rispettabilità al suo elevatissimo stato sociale.

Le pareti di villa Foscari sono decorate da affreschi di Giambattista Zelotti e Battista Franco dai colori tenui e dall’atmosfera languida, che ben si inserisce nell’ambiente acquatico in cui si trova.

Tutto attorno alla villa i Foscari realizzarono altre costruzioni: le stalle, le barchesse, la casa dei custodi, ma anche un traghetto, uno approdo per le barche, una fornace per i mattoni, un’osteria; si aggiunsero poi altre costruzioni che crearono così un piccolo villaggio, quello che oggi è la cosiddetta “piazza Foscari alla Malcontenta“.

Lo scorrere lento e placido del fiume Brenta ci porta sempre più vicini alla laguna, dove il nostro viaggio tra le ville venete della Riviera del Brenta si conclude con un saluto alla Serenissima che si scorge da lontano.

Francesco Foscari

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