Villa Cordellina, villa Pisani Bonetti e villa Poiana: alle origini del Veneto produttivo

LA VILLA PISANI BONETTI a Bagnolo (VI)

Villa Pisani Bagnolo LonigoProgettata da Andrea Palladio nel 1542 su commissione dei fratelli Pisani, è dal 1996 nella lista del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO assieme alle altre ville palladiane del Veneto. Palladio teneva in così alta considerazione i Pisani che apre con questo edificio il Libro dedicato alle Case di Villa del suo trattato.

Chi erano i Pisani per meritarsi tutta questa stima? Erano una delle famiglie oligarchiche più importanti di Venezia: numerosi sono i Dogi appartenuti a questa famiglia, che aveva un sontuosissimo palazzo su Campo Santo Stefano, vicinissimo al Canal Grande. Una famiglia audace che sa intuire l’importanza dell’agricoltura, e che investe in terreni paludosi e acquitrinosi proprio perché capisce che sono i più adatti alla coltivazione di un cereale tanto redditizio: il riso. Villa Pisani sorge infatti in una zona di risaie fin dai tempi antichi, tra il torrente Guà e la cornice dei Colli Berici, in piena armonia tra bellezza, architettura e paesaggio…come solo Palladio sapeva fare.

Orari di visita:
la villa è aperta tutto l'anno su appuntamento

LA VILLA POJANA a Pojana Maggiore (VI)

La villa Pojana è chiamata familiarmente “la bella Giuditta”, a ricordarci le gesta eroiche dell’eroina biblica che sconfisse Oloferne e salvò il suo popolo. Perché questo nome? Perché sul frontone svettano alcune statue, una delle quali ci ricorda una fanciulla, Giuditta appunto, con la testa di Oloferne in mano. Ma in realtà si tratta di 3 rappresentazioni allegoriche: la Pittura, la Scultura e l’Architettura che tiene in mano la pianta del Pantheon, esempio di perfezione.

L’influsso dell’arte romana applicato all’architettura palladiana è qui evidente: l’ispirazione dalle Terme di Diocleziano, gli insegnamenti di Bramante, tutto qui parla di romanità.

Ma è al suo interno che si viene avvolti dalla magia: il sole sorge a est, nel lato verso la campagna, i suoi raggi entrano dagli oculi rotondi e colpiscono l’affresco dove Mercurio annuncia a Proserpina l’arrivo di un nuovo giorno. La luce si diffonde fino al soffitto, dove in corrispondenza dello zenit troviamo il Concilio degli Dei. Fino al pomeriggio, quando il sole tramonta e la sua luce viene oscurata dagli oculi chiusi della parete a ovest. Qui troviamo Bacco e Cerere a salutare il giorno che se ne va e a ricordarci che tutto il creato è regolato dal ciclo delle stagioni, dalla nascita e dalla morte.

Orari di visita:
mercoledì, sabato, domenica e festivi : am 10 - 13 e pm 15 - 18

 

LA VILLA CORDELLINA LOMBARDI a Montecchio Maggiore (VI)

E’ sicuramente l’esempio meglio riuscito di architettura Settecentesca in stile palladiano, realizzata da uno dei più abili architetti del barocco veneziano, Giorgio Massari. La luminosità e la grazia della costruzione sono integrate dagli splendidi affreschi realizzati da Giambattista Tiepolo nel salone principale, realizzati per volere di Carlo Cordellina, il quale voleva evidenziare gli ideali con cui aveva da sempre condotto la sua professione di onesto e saggio giureconsulto per la Serenissima.

Dopo la morte di Cordellina la villa attraversa una serie di vicende, che la vedono anche trasformata in un allevamento di bachi da seta, con un parco coltivato solamente a gelso, e gli affreschi…dimenticati e avvolti dall’umidità dell’ambiente. Sarà solo grazie ai generosi interventi dei coniugi Lombardi, nel XX secolo, che la villa tornerà a splendere di tutti i suoi fasti.

Fanno ombra alla villa Cordellina Lombardi due rocche medievali: sono i cosiddetti castelli di Giulietta e Romeo a Montecchio Maggiore, fortificazioni medievali che hanno ispirato al nobile vicentino Luigi Da Porto i personaggi da cui Shakespeare ha poi tratto la sua celebre opera. Dalla sommità del castello superiore si gode di un magnifico panorama sui colli e i vigneti.

Orari di visita: 
martedì e venerdì: 9 am - 13 pm 
mercoledì, giovedì, sabato, domenica: 9 am - 13 pm e 15 pm - 18 pm

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