Una nota in più: Villa Fogazzaro Colbachini e villa Fracanzan Piovene

Esistono Ville Venete che si visitano anche perché custodiscono tesori unici, quelle che ci piace chiamare “chicche” introvabili. Eccone ad esempio alcune.

 

La VILLA FOGAZZARO COLBACHINI a Montegalda (VI)

E’ proprio nel parco di questa villa che Antonio Fogazzaro ambientò nel 1901 parte del suo romanzo Piccolo mondo moderno.

Ed è nello stesso parco che troviamo oggi una esposizione magnifica di campane di bronzo, alternate a secolari esemplari di alberi di tutte le sfumature di verde. Infatti la villa è oggi sede del MUVEC, il Museo Veneto delle Campane voluto dagli attuali proprietari, i Colbachini. La loro fonderia è attiva dal 1745 ed è insignita del titolo di Fonderia Pontificia.

Un tuffo n

ella storia interessante e curiosa delle campane di bronzo: dai gong orientali, alle campane delle principali basiliche, incisi con simboli mistici e campioni della devozione popolare. Una storia affascinante che si intreccia, paradossalmente, con la produzione bellica di cannoni ma anche con la storia della salvezza di interi paesi.

La visita al MUVEC non sarebbe completa senza un concerto al carillon di campane: un’esperienza ce ci fa immergere in una tradizione tutta italiana, fatta di suoni che riportano alla memoria il calore delle nostre città e dei nostri paesi.

Orari di visita:

Martedì, mercoledì e sabato: pm 15 - 18.30
Giovedì, venerdì: am 9 - 12.30 e pm 15 - 18.30

 

La VILLA FRACANZAN PIOVENE a Orgiano (VI)

Volete immergervi nell’atmosfera rumorosa, brulicante e operosa di una villa settecentesca? Venite a visitare la cucina di villa Fracanzan ad Orgiano: 70 metri quadri completi di qualsiasi accessorio che ogni massaia vorrebbe avere.

Un secchiaio immenso, un monolite di marmo rosso scampato in modo rocambolesco alle razzie napoleoniche ci porta ad un’epoca, quella del XVIII secolo, in cui avere l’acqua corrente in casa era un privilegio per pochi. E poi ogni singolo oggetto qui ci racconta una storia: lampade e fili della luce ancora intatti, leccarde per lo spiedo, taglieri, mestoloni, forme e formine, paioli tutti rigorosamente punzonati con il nome del conte Fracanzan, la moscarola per proteggere il cibo dagli insetti, la madia per le farine, la tostiera per il caffé, addirittura una pentola a pressione e una macchina per fare il ghiaccio!

Ci ha pensato Alberto Angela a raccontare la villa nella sua trasmissione Ulisse (se clicchi QUI trovi la trasmissione, il servizio su Villa Fracanzan inizia a 1 ora e 02).

Sulla corte della villa si trova un’ampia esposizione di trattori storici, tra cui un Fordson a quattro cilindri del 1917, una serie completa delle “Landini” e due esemplari di “Balilla” del 1940 e 1941.

Orari di visita:
solo su appuntamento

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